Roma, geografia del luogo
Come tutti sanno, Roma si erge su sette colli: secondo la lista tradizionale di Cicerone e di Plutarco, questi sono il Quirinale, il Viminale, il Capitolino o Campidoglio, l'Esquilino, il Palatino, il Celio e l'Aventino. Fu il Palatino a fare da teatro alla nascita del primo nucleo della città, e qui Romolo, seguendo la tradizione, costruì i più antichi edifici di quella che sarebbe poi stata la prima grande metropoli del mondo antico. In età più tarda cominciarono a essere compresi anche altri colli più esterni come il Vaticano e il Gianicolo.
Il territorio comunale è uno dei più estesi tra le grandi capitali europee, superiore a quello di New York, Mosca, Berlino, Madrid o Parigi. Geologicamente il territorio romano è piuttosto complesso, con un substrato recente di origine vulcanica derivato dall'attività nei Colli Albani e nei Monti Sabatini. Il paesaggio di Roma è quindi molto variegato, con rilievi montuosi e colline, il Tevere con i suoi affluenti, i laghi, l'isola fluviale nota come isola Tiberina, e basta un giro nei dintorni di Roma per scoprire che si tratta di una città affascinante non solo per cultura e storia, ma anche per gli scorci nascosti nel suo tentacolare territorio.
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