Cenni storici sulle Maldive

L'arcipelago delle Maldive comincia ad essere abitato intorno al 1500 a. C., e gli abitanti attuali sono i discendenti popoli di religione buddhista arrivati dallo Sri Lanka tra il quarto e il quinto secolo. La fortuna delle Maldive, derivata dalla loro posizione come importante scalo nell'Oceano Indiano, inizia quando gli arabi si avventurano in viaggi sempre più lunghi e pericolosi per mare; nel 1153 gli indigeni si convertono all'islamismo, le Maldive diventano un sultanato e così rimangono per settecento anni, fino a quando, nel 1887, l'arcipelago viene dichiarato protettorato britannico. In mezzo, nella tranquilla vita del sultanato, solo un insediamento portoghese nel 1558 che però durò solo quindici anni prima di essere distrutto dagli indigeni. Nella seconda guerra mondiale le Maldive si dimostrarono un possedimento strategico per le operazioni navali e aree della Gran Bretagna. Va ricordato un tentativo separatista nei primi anni '60, con l'esperimento della Repubblica Unita di Suradiva (composta da tre atolli e pochi isolotti) che però durò solo per pochi mesi prima di essere riassorbita. Per le Maldive l'indipendenza arrivò nel 1965, quando da sultanato l'arcipelago divenne una repubblica presidenziale, governata per ben trent'anni (dal 1978 al 2008) da Maumoon Abdul Gayoom.

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