Cenni storici su Rimini
Il grande successo della Rimini estiva, quella del divertimento notte e giorno, fa spesso dimenticare che la città adriatica è anche un centro d'arte di primaria importanza, caratterizzato da una lunga storia che parte da un originario insediamento celta e arriva fino al trionfo turistico del ventesimo secolo. Rimini infatti venne fondata, con il nome di Ariminum, dai Romani nel 268 a. C., e da qui si dipartiva l'antica Via Emilia, dove ancor oggi sorge il Ponte di Tiberio. Non lontano da Rimini si trovava il celebre Rubicone che Cesare attraversò dando inizio al suo colpo di stato. Nel Medioevo la città sopravvisse alla guerra greco-gotica e riuscì a guadagnarsi una certa indipendenza dalla vicina Ravenna, fino a venire proclamata libero comune nel XII secolo. Il Rinascimento riminese prosperò sotto la signoria malatestiana, che colmò la città di capolavori di grandi artisti. Rimini divenne poi parte dello Stato Pontificio, e alla fine del diciottesimo secolo fu annessa prima alla Repubblica cispadana e poi alla Repubblica Cisalpina. Proprio qui nel 1815 Gioacchino Murat lanciò il famoso proclama. Divenuta parte del Regno d'Italia, Rimini dovette sopportare i durissimi bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale per poi risorgere come polo turistico fondamentale per tutta la Romagna.
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