Cenni storici su Ibiza
La storia dell'isola di Ibiza e del suo omonimo capoluogo inizia con l'avvento dei Fenici, che fondarono il primo porto nelle Baleari chiamandolo Ibossim, successivamente noto ai Romani come "Ebusus". In seguito Ibiza entrò nell'orbita di Cartagine e divenne un importante centro di produzione di sale, salsa di pesce, tinture e lana. Dopo le guerre puniche Ibiza riuscì a mantenere per un certo tempo le sue istituzioni ispirate a Cartagine, creando così un modello inedito di convivenza tra la cultura romana e quella di origine fenicia. Dopo la caduta dell'Impero venne conquistata dai Vandali, dai Bizantini e infine dagli Arabi, per poi essere presa da re Sigurd I di Norvegia durante la crociata del 1110 e definitivamente riconquistata da Giacomo d'Aragona nel 1235. Da quel momento in poi Ibiza ebbe sempre varie forme di autogoverno, fino a quando nel 1715 il re Filippo V abolì l'autonomia e la unì alla Spagna. Con la fine del dominio di Francisco Franco ritornarono le vocazioni autonomiste, e oggi Ibiza, insieme a Formentera, Majorca e Minorca, fa parte della Comunità Autonoma delle Baleari. Negli ultimi decenni Ibiza e le altre isole sue vicine sono diventate tra le località turistiche più famose di tutta la Spagna.
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