Cenni storici su New York

Come per tutte le città degli Stati Uniti, la storia di New York è piuttosto recente, anche se l'insediamento originario sul fiume Hudson risale agli indiani Lenape. Il primo europeo a entrare nella baia di New York fu Giovanni da Verrazzano, ma una città vera e propria nacque con la colonizzazione olandese; nel 1625 venne infatti fondata New Amsterdam, che passò nel 1674 agli inglesi in cambio dell'odierno Suriname.
Sotto gli inglesi New Amsterdam venne ribattezzata New York in onore di re Giacomo II, duca di York e di Albany; la città divenne in fretta un porto commerciale fiorente. La guerra di indipendenza vide New York come ultima roccaforte dei lealisti, che comunque dovettero abbandonare il suolo americano o arrendersi. La città venne scelta come prima capitale degli Stati Uniti nel 1788, ma lo rimase per soli due anni: nel 1790 infatti il titolo passò a Philadelphia. Durante l'Ottocento e il Novecento New York crebbe sempre più e divenne l'ideale meta di milioni di immigrati. Il 1898 vide la nascita della "Greater New York", con l'accorpamento di Manhattan e Brooklyn più alcune aree esterne. I primi anni del ventesimo secolo furono caratterizzati da un'espansione urbanistica senza precedenti, con grattacieli e grandi edifici che diedero alla Grande Mela gran parte dell'aspetto per la quale la conosciamo oggi.

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