Cenni storici su Capri
Come molte località del Sud Italia, la storia dell'isola di Capri (che una volta era unita alla terraferma) è molto lunga e ha le sue radici addirittura all'epoca della colonizzazione greca, quando fioccavano i miti e le leggende che coloravano ogni località di accenti fiabeschi. Anche Capri fu considerata un luogo incantato, popolato nientemeno che dalle Sirene cantate da Omero.
Nel settimo e ottavo secolo avanti Cristo, Capri dipendeva da Cuma, ma subito la vita dell'isola si polarizzÒ sui due centri principali, Capri stessa e Anacapri, che ancora oggi sfoggia la famosa Scala Fenicia a testimoniare il suo passato glorioso.
In epoca romana Capri incrementò via via la propria importanza e divenne il soggiorno prediletto degli imperatori, come Augusto e Tiberio, inaugurando la sua lunga storia di residenza esclusiva nel cuore del Mediterraneo. La particolare conformazione dell'isola, così inaccessibile e geograficamente movimentata, piacque molto ai dominatori romani che la considerarono il loro "buen retiro" per eccellenza, lontano dallo stress della metropoli romana.
Nel Medioevo, Capri passò sotto il dominio di Amalfi prima di finire nell'orbita spagnola, che portò l'imperatore Carlo V a costtuire numerose torri per difendere l'isola, situata in un'importante posizione strategica nel golfo di Napoli. Il resto è storia recente: prima il dominio borbonico e poi il definitivo successo della nuova Capri, riscoperta nell'Ottocento da grandi artisti e scrittori fino a diventare una delle perle più luminose del Mezzogiorno.
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