Cenni storici su Ischia

Ischia, abitata fin dal Neolitico, venne colonizzata dai Greci intorno all'ottavo secolo avanti Cristo; i coloni qui fondarono Pithecusa, che in breve tempo divenne uno dei più importanti porti per il commercio del ferro con il resto dell'Italia. Passata sotto il dominio romano dopo le guerre sannitiche, divenne un centro di attività commerciali e manifatturiere, e vi si rifugiò Caio Mario inseguito da Silla; per questo il Senato punì Ischia assoggettandola direttamente a Roma, anche se Augusto, preferendo Capri come residenza personale, la restituì più tardi a Napoli. Saccheggiata dai barbari e dai saraceni, Ischia venne poi governata dagli Svevi, dagli Angiò e infine dagli Aragonesi; Alfonso V di Aragona regalò addirittura l'isola alla sua favorita, Lucrezia d'Alagno, che ne fece la propria riserva di caccia. Memorabile nei racconti degli storici l'assedio nel 1496 con cui Innico II d'Avalos respinse il tentativo di conquista da parte di Carlo VIII, mentre un punto buio della storia dell'isola rimane l'assalto dei turchi guidati dal pirata Barbarossa, che per vendicarsi della sconfitta inflitta da Alfonso d'Avalos - marchese del Vasto e appartenente alla dinastia dei governatori di Ischia - uccise o deportò circa duemila tra gli abitanti dell'isola.

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